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Busta arancione, istruzioni per l’uso di Dario Vergassola

vergassolaOcchio alla cassetta della posta! In questi giorni 7 milioni di italiani stanno ricevendo una busta di colore arancione: ve la manda l’Inps ed è il calcolo di quanto prenderete di pensione quando sarà il vostro momento.
La busta arancione serve per programmare meglio il proprio futuro. I primi a riceverla saranno i lavoratori del settore privato. Poi entro la fine di quest’anno la riceveranno anche tutti i dipendenti pubblici e via via tutti gli altri lavoratori. La busta contiene la data di accesso alla pensione, l’importo dell’assegno mensile che si riceverà, e il famoso tasso di sostituzione: cioè la percentuale rispetto all’ultimo stipendio. Attenzione alle sorprese: non c’è nessun errore se la previsione sarà meno della metà dell’ultimo stipendio: significa che avete lavorato a singhiozzo e con un reddito molto basso.

Ma i calcoli dell’Inps, è bene precisarlo, non vanno presi alla lettera, perché si basano su un’ipotesi di crescita del Pil e dell’inflazione, da oggi a quando lascerete il lavoro. Purtroppo i più penalizzati saranno i giovani, sia perché iniziano a lavorare più tardi, sia perché non riescono ad uscire dal precariato. Stessa musica per le donne, che molto spesso interrompono il lavoro, e quindi i versamenti dei contributi, per le pause dovute alla maternità. Se cercate maggiori informazioni consultate il portale Inps al sito www.inps.it. Ultima avvertenza: meglio leggere la busta arancione da seduti. E’ più sicuro!

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