Rai 2

Giuliano Poletti, di Aldo Cazzullo

polettigiulianoGiuliano Poletti è un uomo soddisfatto: dopo il Jobs Act sta portando a casa il Social Act, vale a dire la riforma del volontariato e del mondo no profit, e i provvedimenti contro la povertà. Ma il ministro del Lavoro e del Welfare ha una serpe in seno: Tito Boeri. Star mediatica, idolo del web e delle signore, il presidente dell’Inps gli ruba la scena lanciando continue proposte di riforma delle pensioni; a cominciare dalla flessibilità in uscita, che Poletti farebbe anche domattina ma ha un costo per lo Stato e rischia di diventare una beffa per i più deboli: solo i lavoratori con gli stipendi più alti possono permettersi di andare in pensione prima. Ora poi ci si mette pure Tommaso Nannicini, sottosegretario di Renzi, a occuparsi di pensioni. Insomma Poletti deve battere un colpo. Chissà se è d’accordo con il vulcanico Boeri almeno sulla sua ultima idea: calcolare i vitalizi dei parlamentari con il contributivo, riducendoli parecchio.

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