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La settimana economica di Mario Sechi

mariosechiGIOVEDÌ 12 MAGGIO
“Noi abbiamo abbassato le tasse ma quando lo dico non ci crede nessuno” Insiste con l’argomento tasse, Matteo Renzi, mentre la CNA rivela che la cosiddetta total tax rate (la pressione fiscale complessiva) e’ sì calata nel 2015, ma rimane al livello record del 60,9%. In pratica le partite iva, gli artigiani e le imprese lavorano fino al 6 agosto per pagare le tasse, poi guadagnano per il resto dell’anno solare.

 VENERDÌ 13 MAGGIO
Torna ad accelerare la crescita in Italia. Istat segnala che nel primo trimestre 2016 il PIL ha fatto segnare +1%  rispetto al primo trimestre 2015 grazie alla ripresa dei consumi. Intanto però arrivano cattive notizie dalla deflazione e dal debito pubblico. Ad aprile i prezzi sono calati ancora dello -0,5% trascinati in basso dal prezzo minimo dell’energia, mentre il debito continua a volare e segna il nuovo record storico:2228,7 miliardi di euro.

SABATO 14 MAGGIO
A borse chiuse escono i dettagli delle offerte per le 4 banche salvate dal fallimento dal governo. A sorpresa nessuna grande banca italiana interessata, mentre sono una dozzina i fondi di private equity pronti all’acquisto che va concluso secondo l’antitrust entro il prossimo 30 settembre. Intanto il governo intende raddoppiare il bonus bebè e prolungarlo fino al 2020. La proposta prevede soglia isee a 30mila euro e diritto a 160 euro al mese per il primo figlio e a 320 euro per il secondogenito

DOMENICA 15 MAGGIO
E’ un pareggio ricco di goal quello tra la commissione europea e il governo italiano sulla flessibilità per i nostri conti pubblici. Da Bruxelles, che deciderà mercoledì, trapela che la commissione non aprirà una procedura d’infrazione contro l’Italia, a patto che il deficit italiano scenda  all’1,8% nel 2017. Se la partita finisse così nella prossima manovra di ottobre per rispettare il fiscal compact roma dovrà trovare risorse per 10 miliardi di euro

LUNEDÌ 16 MAGGIO
Fanno scalpore le cifre del conto salato della crisi delle banche italiane reso noto dal centro studi impresa lavoro. Dal 2007 le banche avrebbero fatto perdere ai risparmiatori la cifra record di 210 miliardi di euro, di cui 150 miliardi persi col crollo delle capitalizzazioni in borsa e il resto dovuto ai fallimenti bancari e ai continui aumenti di capitale.

MARTEDÌ 17 MAGGIO
Continua il boom delle tasse locali. Negli ultimi 5 anni secondo un’inchiesta di repubblica la famiglia media italiana ha visto schizzare le tasse su casarifiuti e irpef alle stelle, con punte del +300%. A Milano la tassa sui rifiuti e’ salita del +57%, mentre l’irpef più alta d’Italia si paga a Roma, con lo 0,9%.

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